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come non finire in SPAM

SPAM: guida definitiva per proteggere le tue email

Lo SPAM, per chi si occupa di marketing via email, rappresenta un timore costante. Proprio per questo, in questo articolo vogliamo parlarti di come evitare che le tue comunicazioni di email marketing finiscano nella casella di posta indesiderata dei tuoi contatti.

Il termine “spam” nel contesto dell’email deriva da uno sketch comico dei Monty Python in cui la parola “spam” veniva ripetutamente utilizzata in riferimento a un marchio di carne in scatola. L’analogia qui è con l’invio ripetitivo e fastidioso di messaggi indesiderati, come il marchio “spam” era fastidiosamente onnipresente nella scenetta. 

Clicca qui per vedere lo sketch completo!

All’inizio, lo spam consisteva principalmente in messaggi email non richiesti che promuovevano prodotti o servizi. Le persone ricevevano inondazioni di email pubblicitarie, spesso per prodotti farmaceutici, pornografia o metodi per diventare “ricchi”.

Cosa è lo SPAM e come funziona

Lo SPAM è una comunicazione indesiderata che può essere inviata attraverso vari canali digitali, in particolare tramite email, social o commenti su siti web. A causa della crescente mole di spam, molti paesi hanno introdotto leggi per combatterlo. Negli Stati Uniti, ad esempio, il CAN-SPAM Act è stato promulgato nel 2003 per regolamentare l’invio di email commerciali non richieste.

Le email SPAM, in particolare, sono caratterizzate da contenuti promozionali, solitamente inviati a un vasto numero di destinatari senza il loro consenso. 

Per combattere lo SPAM i provider di servizi email utilizzano algoritmi di filtro che valutano ogni email in entrata e assegnano loro un punteggio basato su vari fattori. Esempi sono il contenuto del messaggio, la reputazione del mittente, la presenza di allegati sospetti e in tempi recenti algoritmi IA basati sulle azioni che gli utenti dei provider compiono sulle mail che ricevono. L’obiettivo principale è quello di garantire che gli utenti ricevano solo email pertinenti ai loro interessi e desideri in modo da consolidare la posizione del provider come “affidabile”. Soprattutto per i provider che forniscono caselle postali gratuite la “sensazione” di un utente di non ricevere SPAM con un provider piuttosto che un altro è un forte traino all’acquisizione di nuovi utenti e alla riduzione della perdita degli stessi a favore di competitors. Non bisogna inoltre dimenticare che lo SPAM per i provider è un costo, in termini di risorse necessarie a gestirlo.

Ma andiamo più nello specifico!

Perché le email finiscono in SPAM?

Per comprendere perché le email finiscano nella cartella dello SPAM, è essenziale esaminare tre aspetti chiave: il ruolo degli algoritmi di filtro, gli indicatori di SPAM e l’importanza della reputazione del mittente.

Il ruolo degli algoritmi di filtro

Una delle principali ragioni per cui le email finiscono nello SPAM è l’utilizzo di algoritmi di filtro da parte dei principali provider di posta elettronica. Come anticipato, questi algoritmi svolgono una funzione critica nel processo di identificazione e separazione delle email legittime da quelle indesiderate. 

Gli algoritmi esaminano diversi aspetti dell’email, come il contenuto del messaggio, la formattazione, la presenza di allegati, i link incorporati, , la somiglianza con altre mail rilevate o segnalate come spam, le preferenze del singolo utente rispetto a determinati contenuti. Pertanto, qualsiasi elemento di un’email che solleva sospetti può influenzare il suo punteggio di probabilità di essere considerato SPAM. Superata una determinata soglia di probabilità, l’email viene automaticamente contrassegnata come tale e inviata nella cartella apposita.

Gli algoritmi di filtro tengono conto di vari indicatori per identificare le email SPAM. Vediamone alcuni insieme:

  • Parole chiave sospette: email che contengono parole o frasi comunemente associate allo SPAM come “gratuito”,”vincitore”,”sconto incredibile” sono più propense a essere contrassegnate come SPAM. Se vuoi scoprire ulteriori parole sospette, leggi la nostra guida su University.
  • Link malevoli o sospetti: la presenza di link verso siti web noti per attività dannose o la mancanza di autenticazione nei link può far sì che un’email venga contrassegnata come SPAM.
  • Formato dell’email: le email con formattazione inusuale o poco professionale possono suscitare sospetti.
  • Frequenza di invio: l’invio massiccio di email giornaliere o email mandate troppo sporadicamente può sollevare sospetti di SPAM.
  • Somiglianza del contenuto con altre email rilevate precedentemente come SPAM

La reputazione del mittente è fondamentale per non finire in SPAM

La reputazione del mittente è un elemento cruciale nell’identificazione dello SPAM. Se un mittente ha una buona reputazione, le sue email avranno più probabilità di superare i filtri anti-SPAM. Contrariamente, se il mittente è stato precedentemente segnalato come SPAM, la sua reputazione sarà danneggiata, rendendo più difficile la consegna delle email. 

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Gli algoritmi di filtro tengono traccia di come i destinatari interagiscono con le email di ogni mittente. Se molte persone segnalano le email di quel mittente come SPAM, i tassi di engagement sono bassi (click e aperture) o le email vengono cestinate o ignorate, la sua reputazione ne risentirà negativamente. Proprio per questo mantenere una buona reputazione è fondamentale per evitare che le tue email finiscano nella posta indesiderata e assicurare loro una consegna affidabile.

Per la tua reputazione, presta attenzione anche alle segnalazioni SPAM delle campagne. Anche se le tue comunicazioni arrivano nella casella di posta dei tuoi destinatari, qualcuno potrebbe segnalarle come SPAM. Durante il monitoraggio della campagna, controlla che le segnalazioni non superino lo 0,01% sul totale. 

Non ci sono regole tecniche o impostazioni determinanti per la reputation, ma ci si puo’ sempre appellare al buon senso. Cos’è che fa segnalare una mail come spam? Il fatto che non sia apprezzata! 

Una buona reputation nasce da una corretta gestione dei contatti e finisce con una corretta gestione dei contenuti e si puo’ riassumere in due regole fondamentali:

  1. Invia email solo a chi ha scelto o si aspetta di riceverle, la gestione del consenso è fondamentale. 
  2. Invia contenuti pertinenti con l’aspettativa dell’iscritto, se una persona si è iscritta alla newsletter di cucina, non inviargli contenuti sul pet care, non è quello che si aspetta.

Come creare una email Anti-SPAM

Una comunicazione efficace tramite email richiede una buona strategia anti-SPAM. Ecco alcune linee guida per creare email anti-SPAM e che raggiungano la casella di posta principale dei destinatari:

  1. Ottimizzazione del Contenuto: quando scrivi un’email, evita parole chiave e frasi spesso associate allo SPAM. Queste parole possono variare, ma includono spesso termini come “100% free”,”sei stato selezionato,” “promo gratuita” e altri simili. I filtri anti-SPAM tengono d’occhio queste parole, quindi è importante utilizzarle con parsimonia. Crea contenuti autentici e utili per i tuoi destinatari. Se stai promuovendo un prodotto o un servizio, enfatizza i benefici senza esagerare con termini sensazionalistici.
  2. Cura la struttura della mail: la formattazione corretta è cruciale per evitare che le email vengano riconosciute come SPAM. Evita di creare email con all’interno una sola immagine o elementi grafici. Bilancia testo e immagini, mantenendo un rapporto complessivo di 30% immagini e 70% testo.
  3. Presta attenzione all’oggetto: l’oggetto dell’email non deve contenere punti esclamativi, non deve essere scritto tutto in maiuscolo e bisogna ridurre al minimo punteggiatura e simboli come numeri ed Emoji.

L’importanza del link di disiscrizione

Il link di disiscrizione è fondamentale non solo per dare la possibilità all’utente di scegliere di non ricevere più le tue comunicazioni, ma è un requisito obbligatorio per essere in piena conformità con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR)

Un consiglio utile è inviare comunicazioni mirate per riattivare i contatti. In questo caso è importante realizzare una strategia di reingaggio. Utilizzando un software di email marketing come 4Dem, puoi creare flussi di email marketing automation che si attivano dopo un certo periodo di inattività (ad esempio, due mesi) dall’ultima apertura di una newsletter, proponendo contenuti di valore o sconti.

È importante sottolineare che, oltre ai requisiti del GDPR, anche Gmail, a partire da febbraio 2024, richiede che il link di disiscrizione sia chiaro e ben visibile all’interno dell’email per evitare che la comunicazione venga rifiutata.

Sfrutta le tecnologie di autenticazione 

Un aspetto fondamentale nella creazione di email anti-SPAM è l’impiego delle tecnologie di autenticazione, tra cui SPF e DKIM. Queste tecnologie offrono una solida base per garantire che le tue email siano considerate legittime dai filtri anti-SPAM e aumentano la probabilità di consegnare con successo i tuoi messaggi, dal 2024 inoltre la corretta applicazione di almeno uno di questi metodi di autorizzazione sarà obbligatoria per recapitare a Gmail e Yahoo

Cosa sono SPF e DKIM?

SPF (Sender Policy Framework) è un protocollo che permette di autorizzare i sistemi per inviare email a nome del tuo dominio. Configurato correttamente, SPF aiuta i provider di posta a verificare l’autenticità dell’email, bloccando eventuali tentativi di invio di email fasulle a tuo nome. La configurazione di SPF comporta l’aggiunta di un record DNS che elenca i sistemi autorizzati ad inviare a nome del tuo dominio, verificato dai server destinatari per garantire la legittimità dell’email.

NB: per il client di posta Gmail e Yahoo, attivare almeno l’autenticazione SPF sarà obbligatorio a partire da febbraio 2024!

DKIM (DomainKeys Identified Mail) applica una firma crittografica alle mail inviate che ne permette la verifica di integrità tramite una chiave crittografica pubblica. Questo fornisce un ulteriore livello di autenticazione e protezione contro le email fasulle. La configurazione di DKIM richiede la generazione di una coppia di chiavi crittografiche: una chiave privata, utilizzata per firmare le email in invio, e una chiave pubblica, pubblicata come record DNS per il tuo dominio, per verificare l’autenticità delle tue email.

Mantieni pulita la tua lista di iscrizione

La pulizia e una buona gestione contatti delle tue liste di iscrizione è fondamentale per evitare problemi di SPAM e mantenere una reputazione positiva come mittente.

Per mantenere la tua lista pulita, è essenziale eliminare regolarmente gli utenti inattivi. Gli utenti che non aprono o interagiscono con le tue email per un periodo prolungato potrebbero causare problemi di consegna. Stabilisci un criterio per identificare gli utenti inattivi e rimuovili dalla tua lista. Ciò aiuta a ridurre il rischio che le tue email vengano considerate SPAM.

Ricorda, un utente inattivo non aumenta le probabilità di successo ma viceversa riduce la probabilità di successo sugli utenti ingaggiati. Per fare un esempio, la probabilità che tra 100 utenti che non aprono mail le mail uno faccia un acquisto, è molto piu’ bassa rispetto alla probabilità che tra 100 utenti ingaggiati uno faccia un acquisto, ma il costante invio ai 100 utenti inattivi aumenta la probabilità che i 100 utenti ingaggiati ricevano la mail in spam.

Non dimenticare che una pratica utile per raccogliere iscritti in modo ottimale è quella di inviare una email di Double-opt in, ovvero una email di conferma per assicurarti che il contatto iscritto sia realmente interessato a ricevere le tue comunicazioni. Questa doppia verifica riduce anche la possibilità di iscrizioni non autorizzate o erronee.

Monitora costantemente i risultati per evitare lo SPAM

Il monitoraggio delle statistiche email marketing è una pratica fondamentale per prevenire lo SPAM e mantenere una reputazione positiva come mittente.

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Utilizzando piattaforme di email marketing come 4DEM puoi accedere a strumenti di analisi approfonditi per tenere traccia delle tue campagne di email marketing. Questi strumenti possono fornire informazioni preziose sul tasso di consegna, l’apertura delle email e i clic sui link e soprattutto le segnalazioni SPAM delle tue comunicazioni. Questi strumenti ti consentono di adattare la tua strategia in tempo reale per migliorare i risultati e prevenire il rischio di finire nello SPAM.

Ultimo ma non meno importante, rispondere alle richieste dei tuoi iscritti può esserti di aiuto per evitare di finire in SPAM. Rispondi prontamente alle richieste dei destinatari di essere rimossi dalla tua lista o di ricevere meno email. Ignorare queste richieste potrebbe causare problemi di reputazione!

La Redazione Di 4DEM

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