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Gmail: come evitare che le tue email vengano rifiutate o finiscano in Spam

Negli ultimi anni Gmail ha incrementato il suo impegno nella protezione contro lo spam. Se vuoi che le tue email vengano consegnate in posta in arrivo, migliora la tua deliverability seguendo i nostri consigli.

Le email di spam sono messaggi pubblicitari indesiderati o non richiesti, generalmente di carattere commerciale, noti anche come posta spazzatura o posta indesiderata.

Premessa

Come probabilmente già saprai, Gmail è uno dei principali provider di posta elettronica. Nel 2021 contava più di 1.8 miliardi di utenti attivi, ossia di persone che accedono alla propria casella di posta ogni giorno. 

Per garantire una migliore esperienza utente, Gmail analizza costantemente determinati parametri sulla posta in arrivo (come il mittente o l’oggetto di un messaggio) e, basandosi su una una lunga serie di criteri, procede a rifiutare le email considerate “sospette” (hard bounce)  oppure a spostarle automaticamente in una categoria dedicata denominata “Spam, nella quale vengono conservate per 30 giorni per poi essere eliminate definitivamente.

Negli ultimi anni Gmail ha incrementato il suo impegno nella protezione dei suoi utenti da spam, phishing e malware, investendo nell’AI (intelligenza artificiale). Le sue nuove funzionalità di filtro antispam sono in grado di bloccare quasi 10 milioni di email di spam al minuto.

Per questo se sei un’azienda o un’organizzazione che invia email e newsletter massive dovresti adottare alcune strategie per evitare che le tue email vengano rifiutate o considerate sospette.

Come evitare che le tue email vengano rifiutate da Gmail

Nell’ultimo periodo il team di sviluppo di 4DEM ha analizzato diversi dati e ha constatato che Gmail sta adottando una verifica sempre più restrittiva di SPF e DKIM, due protocolli di validazione che definiscono quali server di posta e domini sono autorizzati a inviare email per conto di un altro dominio.

In particolare Gmail sta sempre più rifiutando i messaggi di mittenti che ricadono in una di queste casistiche: 

  • mittenti che non hanno un record SPF valido
  • mittenti che hanno un SPF ma l’SPF non abilita formalmente il sistema mittente all’invio
  • la mail inviata ha una signature DKIM non valida

SPF (Sender Policy Framework)  e DKIM (Domain Keys Identified Mail) lavorano per garantire la validità e l’attendibilità tecnica di una email, cioè garantiscono che una data email sia stata inviata da sistemi autorizzati a nome del dominio mittente.

il  Sender Policy Framework (SPF) non fa altro che confrontare gli indirizzi ip autorizzati dal dominio e quello da cui proviene la email. Questo significa che al momento in cui viene recapitata una email a un provider di posta quest’ultimo interroga il dominio da cui essa proviene chiedendo se il sistema da cui è stata spedita è autorizzato ad inviare email a suo nome. 

il  Domain Keys Identified Mail (DKIM) invece, è una firma digitale che viene apposta alla email inviate. Questa firma proprio come l’ SPF viene verificata dal dominio di posta del ricevente tramite i dns del dominio di posta del mittente. 

Analizzando i log delle email inviate con 4DEM, abbiamo notato un progressivo inasprimento nell’applicazione di questa policy da parte di Gmail. Se prima, l’abilitazione dei due protocolli era facoltativa per consegnare nella posta in arrivo ora sta diventando necessaria.
Difatti l
e email che non rispetteranno uno di questi due protocolli verranno progressivamente rifiutate e quindi ti troverai ad avere molti più hard bounce nelle tue statistiche. 

Ma non ti preoccupare, 4DEM ha la soluzione!

Se utilizzi 4DEM per l’invio delle tue email o newsletter, ti consigliamo di abilitare SPF e DKIM sui tuoi dns. Qualora non ti fosse possibile abilitare il DKIM per ragioni tecniche, dovresti abilitare quantomeno l’SPF.

Se hai bisogno di aiuto puoi consultare le nostre guide University e contestualmente chiedere supporto ad un tuo consulente IT. 

Come evitare che le tue email finiscano in SPAM su Gmail

In generale, se vuoi migliorare la tua email deliverability ed evitare di consegnare in spam, ti consigliamo di:

  • Rimuovere i contatti inattivi dalle tue mailing list. È molto importante pulire costantemente le liste dai contatti inattivi. Con contatti inattivi si intendono tutti i contatti che seppur regolarmente iscritti e che non presentano problemi di deliverability non hanno mai effettuato azioni sulle tue campagne email.
  • Inviare delle email di qualità. È importante produrre contenuti di reale interesse per tenere i tuoi iscritti costantemente interessati a ricevere le tue email.
  • Stabilire una frequenza di invio efficace.
    L’intervallo tra una campagna email e l’altra è molto importante, se troppo breve gli iscritti tenderanno a trovare i tuoi contenuti ripetitivi o troppo invasivi quindi la probabilità che questi ti segnalino come spam, si disiscrivano o che ignorino le tue email diventerà maggiore.
  • Impostare SPF e attivare il DKIM sui tuoi dns. SPF e DKIM sono protocolli di validazione delle mail progettati per permettere di individuare e bloccare i tentativi di spoofing degli indirizzi email.

La Redazione Di 4DEM

La Redazione 4Dem si impegna ogni giorno nel creare contenuti di valore per i lettori. Che tu sia alle prime armi o un Marketers navigato, troverai negli articoli tante risposte utili!

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